Brindisi

San Pancrazio Salentinopanc

Situato nella piana brindisina, al confine delle province di Brindisi, Lecce e Taranto san Pancrazio Salentino dista circa 30 km da Brindisi e dalla costa adriatica, e circa 26 da Lecce; la costa ionica è a circa 10 km di distanza. Il territorio ha un’estensione di 55,93 km²[2] e un profilo orografico pressoché uniforme: risulta compreso tra i 40 e i 67 m s.l.m., con la casa comunale a 62 m s.l.m. e un’escursione altimetrica complessiva pari a 27 metri.[3] Confina con i comuni di San Donaci, Mesagne, Torre Santa Susanna, Erchie, Avetrana, Salice, Guagnano e Manduria.

 

lecce

Lecce 
Adagiata su una pianura ai piedi dell’altopiano del Salento si trova Lecce – detta la “Firenze del sud” – una delle città più interessanti della regione per la sua fisionomia architettonica, tipicamente seicentesca. Di origini molto antiche, la città conobbe due momenti particolarmente floridi: quello dell’epoca romana e quello del Regno di Napoli. Proprio in questo periodo ci fu un grande sviluppo nella costruzione di edifici, monumenti e palazzi signorili caratterizzati da una fastosa e ricca scenografia ornamentale e architettonica che si meritò la definizione di “barocco leccese”.

 

 

brindisiBrindisi 
Città costiera e capoluogo di provincia, di antica origine, che ha sviluppato l’industria e il terziario. I brindisini, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, solo in piccola parte si distribuiscono in aggregati urbani minori. Il territorio, parte del quale è costituita da piccole isole marittime, presenta un profilo geometrico regolare, con qualche variazione altimetrica più accentuata. L’abitato, con la zona vecchia situata intorno al porto e la nuova sviluppatasi nell’entroterra, è interessato da una forte crescita edilizia.

 

 

tarTaranto 
Taranto si estende per 249,86 km² e rappresenta il naturale affaccio sull’omonimo golfo dell’arco ionico tarantino. Presentando una morfologia del territorio prevalentemente pianeggiante, la città si sviluppa lungo tre penisole naturali ed un’isola artificiale, quest’ultima nucleo storico dell’abitato, formatasi durante la costruzione del fossato del Castello Aragonese. La città dei due mari deve questo attributo al Mar Grande ed al Mar Piccolo, attorno ai quali sorge buona parte degli insediamenti.